mercoledì 15 giugno 2011

May it be..

Possa una stella risplendere su di te..
Possa, quando l'oscurità scende, il tuo cuore essere puro..
Percorri un sentiero solitario..
Oh, quanto sei lontano da casa..

È arrivata la notte,
abbi fede e troverai la tua strada.
È calata la notte,
c'è una promessa che ti sorregge

Possa il richiamo delle ombre Volarsene lontano..
Possa il tuo viaggio continuare alla luce del giorno..
Quando la notte sarà sconfitta potrai alzarti per trovare il sole..

È arrivata la notte,
abbi fede e troverai la tua strada..

È calata la notte,
c'è una promessa che ti sorregge...

[Enya]

http://www.youtube.com/watch?v=RugSclNY4y8


giovedì 21 aprile 2011

L'ombra della mia anima..

La sombra de mi alma
huye por un ocaso de alfabetos,
niebla de libros
y palabras.

¡La sombra de mi alma!

He llegado a la línea donde cesa
la nostalgia,
y la gota de llanto se transforma
alabastro de espíritu.

(¡La sombra de mi alma!)

El copo del dolor
se acaba,
pero queda la razón y la sustancia
de mi viejo mediodía de labios,
de mi viejo mediodía
de miradas.

Un turbio laberinto
de estrellas ahumadas
enreda mi ilusión
casi marchita.

¡La sombra de mi alma!

Y una alucinación
me ordeña las miradas.
Veo la palabra amor
desmoronada.

¡Ruiseñor mío!
¡Ruiseñor!
¿Aún cantas?


Federico García Lorca - L'ombra della mia anima (Dicembre 1919, Madrid)


J. Vettriano - The Altar of Memory


L'ombra della mia anima / è in fuga in un tramonto d'alfabeti, / nebbia di libri / e di parole. /L'ombra della mia anima!

Sono giunto alla linea dove cessa / la nostalgia, / e la goccia di pianto si trasforma / alabastro di spirito. / (L'ombra della mia anima!)

La conocchia del dolore / sta finendo, /ma resta la ragione e la sostanza / del mio vecchio mezzogiorno di labbra, / del mio vecchio mezzogiorno / di sguardi.

Un fosco labirinto / di stelle affumicate / mi intrica l'illusione / quasi appassita. / L'ombra della mia anima!

E un'allucinazione / munge i miei sguardi. / Vedo la parola amore / diroccata.

Usignolo mio! / Usignolo! /Canti ancora?



lunedì 21 marzo 2011

E tutto sa di miracolo..

Dalle finestre della scuola si vedeva il cielo azzurro, gli alberi del giardino tutti coperti di germogli, e le finestre delle case spalancate, colle cassette e i vasi già verdeggianti. Il maestro non rideva, perché non ride mai, ma era di buon umore, tanto che non gli appariva quasi più quella ruga diritta in mezzo alla fronte; e spiegava un problema sulla lavagna, celiando. E si vedeva che provava piacere a respirar l’aria del giardino che veniva per le finestre aperte, piena d’un buon odor fresco di terra e di foglie, che faceva pensare alle passeggiate in campagna.
Mentre egli spiegava, si sentiva in una strada vicina un fabbro ferraio che batteva sull’incudine, e nella casa di faccia una donna che cantava per addormentare il bambino: lontano, nella caserma della Cernaia, suonavano le trombe. Tutti parevano contenti. A un certo momento il fabbro si mise a picchiar più forte, la donna a cantar più alto.
Il maestro s’interruppe e prestò l’orecchio. Poi disse lentamente guardando per la finestra:
- Il cielo che sorride, una madre che canta, un galantuomo che lavora, dei ragazzi che studiano... ecco delle cose belle.

Quando uscimmo dalla classe, vedemmo che anche tutti gli altri erano allegri; tutti camminavano in fila pestando i piedi forte e canticchiando, come alla vigilia d’una vacanza di quattro giorni; le maestre scherzavano; quella della penna rossa saltellava dietro i suoi bimbi come una scolaretta; i parenti dei ragazzi discorrevano fra loro ridendo, e la madre di Crossi, l’erbaiola, ci aveva nelle ceste tanti mazzi di violette, che empivano di profumo tutto il camerone. Io non sentii mai tanta contentezza come questa mattina a veder mia madre che mi aspettava nella strada. E glielo dissi andandole incontro:
- Sono contento: cos’è mai che mi fa così contento questa mattina?
E mia madre mi rispose sorridendo che era la bella stagione e la buona coscienza.

~ "Cuore" di Edmondo De Amicis ~


Poppy field near Argenteuil - Claude Monet, 1873


Ed ecco sul tronco si rompono le gemme,
un verde più nuovo dell'erba che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto, piegato sul declivio.
E tutto mi sa di miracolo,
e sono quell'acqua di nube che oggi rispecchia
nei fossi più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza che pure stanotte non c'era.


[Salvatore Quasimodo]

giovedì 3 marzo 2011

Il tormento e l'estasi

Una statua mi può abbracciare, può farmi inginocchiare, fare che io diventi il suo amico e compagno di gioco, essa è presente, è qui. La più bella pittura è romanzo, sogno di un sogno. Essa può fare che io mi dissolva con lei, divenire presente per un istante e vestita di luce come un angelo portarmi via con sé; ma l'impressione non è la stessa che nell'altro caso. Il raggio di luce declina, è splendore, immagine, pensiero, colore.

«La bella linea che qui muta incessantemente il suo corso, mai interrotta con violenza, mai contorta, si avvolge con fasto e bellezza attorno al corpo, e mai riposando si solleva sempre formando il getto, la pienezza, la corposità incantevole, delicatamente sfumante, che non sa nulla di superficie, di angoli e di spigoli; questa linea non può diventare superficie visiva, né tantomeno tavola e incisione, ed anzi proprio lì essa trova la sua fine. La vista distrugge la bella statua, anziché crearla: la trasforma in angoli e superfici ed è già molto se non trasforma la più bella essenza della sua interiorità, pienezza e rotondità in meri specchi angolari; è dunque impossibile che sia la madre di quest'arte».

~ Johann Gottfried Herder - "Plastica" ~


Ratto di Proserpina - G. L. Bernini, 1621-22





Apollo e Dafne - G. L. Bernini, 1622-25



Pietà - Michelangelo, 1497-99

Tre grazie - A. Canova, 1813-16


Aurora e Tithonus - A. Rodin, 1905


«L'unica vera sorgente dell'arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo infallibilmente puro. Un'opera che non sia sgorgata da questa sorgente può essere soltanto artificio. Ogni autentica opera d'arte viene concepita in un'ora santa e partorita in un'ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l'impulso interiore del cuore».

~ Caspar David Friedrich ~


martedì 1 febbraio 2011

Quoi? L'éternité..

Se spazio e tempo, come i Saggi dicono,
son cose che mai potranno essere,
il sole che non cede al mutamento
non è per nulla superiore a noi.
Così perchè, Amore, dovremmo sperare
di vivere un secolo intero?
La farfalla che vive un solo giorno
è già vissuta per l'eternità.

I fiori che ti diedi allorché la rugiada
tremolava sul tralcio rampicante,
prima che l'ape volasse a suggere
la rosellina di macchia erano già appassiti.
Così affrettiamoci a coglierne ancora
senza tristezza se poi languiranno;
i nostri giorni d'amore sono pochi:
facciamo almeno che siano divini.


T. S. Eliot - A Lyric

L. Afremov - Anticipation of happiness



If Time and Space, as Sages say, /Are things wich cannot be, /The sun which does not feel decay, /No greater is than we. /So why, Love, should we ever pray /To live a century? /The butterfly that lives a day /Has lived eternity.

The flowers I gave thee when the dew /Was trembling on the vine, /Were withered ere the wild bee flew /To suck the eglantine. /So let us haste to pluck anew /Nor mourn to see them pine, /And though our days of love be few /Yet let them be divine.

venerdì 24 dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

difendiAMO LA CULTURA

Più volte Facebook è stato usato come mezzo per creare e diffondere catene di solidarietà (punto a favore? mm..), come quella a sostegno della lotta contro il cancro con i nastri rosa o quella per la settimana dei diritti all'infanzia con i cartoni animati. In questi giorni, studenti e non, hanno fatto avanzare impavidi la loro protesta facendosi scudo simbolicamente con le copertine dei libri: l'iniziativa si chiama, per l'appunto, "Un libro nel profilo come scudo contro l'ignoranza".

Dal 10 al 14 dicembre, a sostegno della lotta che gli studenti stanno continuando, per fermare il decreto legge, siete invitati da ora fino al giorno in cui la riforma sarà votata al Senato a sostituire la vostra immagine del profilo con quella di un libro a voi caro. La conoscenza rende liberi, il sapere è nei libri.

Forse molti di voi potranno pensare che sia totalmente inutile, che questo non possa cambiare niente, ma se non crediamo davvero nei nostri ideali, se non proviamo nemmeno a difenderli perdiamo prima ancora di cominciare la battaglia..i modi per sensibilizzare e comunicare, in maniera pacifica, sono sempre i migliori e vengono assoltati, anche se sembra che non sia così, perchè sono quelli in cui davvero crediamo! E se credi niente è impossibile!


Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina..

Sant'Agostino




link all'evento su Facebook


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lunedì 29 novembre 2010

El capitán de mi alma..

La poesia Invictus, di una bellezza malinconica, impressionante e travolgente, è un inno alla fede, alla libertà e alla resistenza umana di fronte ai momenti più cupi, solitari e terribili dell'esistenza. La poesia è stata scritta da William Ernest Henley, un uomo che da bambino fu condannato alla malattia e alla disabilità fisica, la quale all'età di 25 anni lo costrinse all'amputazione di una gamba per sopravvivere. Henley non si scoraggiò e continuò a vivere per circa 30 anni con una protesi artificiale, fino all'età di 53 anni; scrisse la poesia sul suo letto d'ospedale. Non c'è da sorprendersi che questa poesia sia servita come guida e conforto spirituale a Nelson Mandela, citata infatti nel film di Eastwood prima per alleviare gli anni della sua prigionia durante l'apartheid e poi per incoraggiare il capitano della squadra sudafricana di rugby. La parola latina invictus è stata resa con invincibile, ma tuttavia la traduzione corretta della parola è non vinto.

Ancora una volta propongo un inno di grande ispirazione per me, sperando che possa esserlo anche per tutti coloro che vorranno scriverlo sul cuore..


Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei qualunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

video


dal film Invictus - L'invincibile di Clint Eastwood, con Morgan Freeman e Matt Damon (2009)

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lunedì 25 ottobre 2010

Sfida della bibliografia - aNobii

Prima sfida anobiana alla quale partecipo! Con un pò di ritardo pubblico questo post per pubblicizzare una delle tante idee simpatiche che escono dalla mente dei lettori..non c'è limite di tempo per iscriversi, chissà che tra voi non ci sia qualcun altro interessato ^^

Ecco di cosa si tratta:

L’idea è quella di scegliere un autore e di proporsi di leggere tutta la sua bibliografia.

La sfida è stata proposta da SaRy.


Come funziona:

● La sfida ha la durata di un anno, con partenza il 1° ottobre 2010 (quindi termina il 30 settembre 2011).

● Nel caso si sia già letta una parte della bibliografia, si può leggere solo la restante.

● La bibliografia è composta spesso non solo da romanzi, ma anche da saggi, poesie, teatro..la sfida è abbastanza impegnativa anche proponendoci solo di leggere i romanzi. Poi se qualche virtuoso vuole leggere anche il resto ben venga! :)

● Dopo la lettura di ogni libro bisognerà lasciare un commento (anche breve) nella discussione su aNobii, così la sfida sarà anche un modo per scoprire attraverso le letture altrui nuovi autori e confrontarsi con gli altri.

● Ci sono autori con una bibliografia davvero gigantesca (Stephen King, per citarne uno) che difficilmente si può leggere interamente in un anno, però se qualcuno li vuole prendere in considerazione sarebbe bello leggerne anche solo il più possibile.

● A ognuno spetta la scelta dell’autore, conoscendo i propri limiti e obiettivi. Un autore può essere scelto anche da più di una persona, ma solo se proprio non ne può fare a meno.


Io ho scelto JOSE' SARAMAGO
Questa la mia lista:

1. Manuale di pittura e calligrafia
2. Una terra chiamata Alentejo
3. Memoriale dal convento
4. L'anno della morte di Ricardo Reis
5. La zattera di pietra
6. Storia dell'assedio di Lisbona
7. Il vangelo secondo Gesù Cristo
8. Cecità
9. Tutti i nomi
10. La caverna
11. L'uomo duplicato
12. Saggio sulla lucidità
13. Le intermittenze della morte
14. Le piccole memorie
15. Il viaggio dell'elefante
16. Caino

*in celeste sono segnati quelli che ho già letto.


Per sapere quali sono gli autori scelti basta andare nella discussione d'iscrizione della sfida; per gli aggiornamenti invece nella discussione dei progressi.



Che altro dire? Il Grande José non mi ha mai deluso fino ad ora, anche se questa sfida sarà in qualche modo doppia visto il personaggio scelto (no, non mi guardare così..nemmeno ho cominciato ancora!). Spero di uscirne soddisfatto per aver capito (o almeno ci provo) e ammirato in tutta la sua bravura uno dei più grandi poeti di tutta la storia della letteratura moderna e non.


Saramago, non mi deludere..no perdonami, hai ragione..
PAOLO, NON DELUDERE JOSE' (già si starà rivoltando nella tomba? ..mmm speriamo di no :D)

sabato 2 ottobre 2010

2 ottobre - Giornata Internazionale della Non-violenza

"L’ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non-violenza". Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale di Satyagraha – la verità e la non-violenza – come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karamchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel mondo. Satyagraha – non-violenza e verità – sono inseparabili dal coraggio di Mahatma Gandhi. Il coraggio di Gandhi ha ispirato l’amore e la fiducia negli altri. La verità, l’audacia e la compassione saranno sempre rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba. E adesso capisco sempre di più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza. Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell’uomo e della natura, del passato e del presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell’amore eterno. Insieme a voi, con l’impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.

Tara Gandhi Bhattacharjee


~ Un messaggio d'amore ~

video


~ Il discorso completo [l'ultimo] ~

http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/09/discorso-Gandhi.pdf


Nel suo discorso Gandhi parla della differenza tra i popoli e come superarla, nelle sue parole vuole diffondere la politica di nonviolenza lanciando messaggi all'umanità intera, che tutt'oggi arrivano a noi, diventando parole di esempio per tutti. Nonostante siano state pronunciate nel lontano 1947 queste parole appaiono estremamente moderne e compatibili con la nostra era, chiaro segnale della veridicità e purezza delle idee di Gandhi. Nella Giornata Internazionale della Non-violenza ricordiamo le parole del Mahatma per farle battere all'unisono con i nostri cuori..

giovedì 23 settembre 2010

L'odore del mare..

E da ovest veniva una gran corrente d'aria e portava l'odore del mare. Il mare aveva l'odore di una vela gonfia di vento in cui rimaneva un sentore d'acqua, di sale e di un sole freddo. Aveva un odore semplice, il mare, ma nello stesso tempo così vasto e unico..l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. E in seguito, quando apprese com'era grande il mare e come si poteva percorrerlo con navi per giorni interi senza vedere terra, nulla gli fu più gradito che immaginare di trovarsi su una di quelle navi, molto in alto nella coffa dell'albero più a prua, e di volare attraverso l'odore senza fine del mare, che in realtà non era più un odore, ma un respiro, un espirare, la fine di tutti gli odori, e gli pareva di dissolversi, in questo respiro, dal piacere...

~ "Il profumo" di Patrick Süskind ~


..riesci a sentire l'odore del mare...?


















mercoledì 28 luglio 2010

Le donne che leggono sono pericolose


Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga..

Charles Edward Perugini
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Henri Matisse
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Harriet Backer

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Frank Weston-Benson

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Alberto Pisa

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José Ferraz de Almeida Jr.

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Jean-Baptiste Camille Corot

****

Tamara de Lempicka

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Vincent Van Gogh

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Claude Monet

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Edward Hopper

****

Ivan Kramskoy

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Alexander Deineka
****

Pierre-Auguste Renoir

****

Jan Veermer

****

Iman Maleki

****

Jean Honoré Fragonard

**** Giacchino Toma

****

Silvano Gamba

**** Pablo Picasso
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La lettura è un atto di isolamento amichevole. Quando leggiamo, diventiamo irraggiungibili. Forse è questo che per molto tempo ha interessato i pittori nel ritrarre i lettori: di mostrare alla gente quello stato di profonda intimità che è escluso agli altri..


[da Le donne che leggono sono pericolose di Stefan Bolmann]





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martedì 20 luglio 2010

La mascara [la maschera]

Enmascarado TÚ
Enmascarado EL
Enmascarado YO

La vida es una inmensa mascarada, donde todos bailamos embelesados,con una máscara distinta cada día, que en la soledad nos la sacamos para ver reflejado en un espejo, nuestra verdadera faz de ira o de risa, de felicidad o de desencanto. Sólo al nacer, lo hacemos sin máscara, luego nos la ponemos al dejar la inocencia, para bailar en la enmascarada de la vida, con una máscara distinta cada día, pero para morir, nos sacamos la máscara, cansado de tanto bailar en la vida, de tanto hacer reir, de tanto Hacer sufrir, para mostrarnos ante Dios tal como somos, tal vez arrepentidos de usar tanta máscara, arrepentidos de NO ser nosotros mismos..


..todos tenemos una mascara..
..tutti indossiamo una maschera..

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lunedì 21 giugno 2010

Il viaggiatore..

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.


José Saramago

mercoledì 26 maggio 2010

Margherita..pura poesia

Io non posso stare fermo con le mani nelle mani,
tante cose devo fare prima che venga domani...
E se lei già sta dormendo io non posso riposare,
farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare..

Perché questa lunga notte non sia nera più del nero, fatti grande, dolce Luna, riempi il cielo intero...e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora, splendi Sole domattina come non hai fatto ancora...

E per poi farle cantare le canzoni che ha imparato, io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito...sveglierò tutti gli amanti parlerò per ore ed ore, abbracciamoci più forte perché lei vuole l'amore..

Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare, perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore, poi con secchi di vernice coloriamo tutti i muri, case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori, raccogliamo tutti i fiori, che può darci Primavera, costruiamole una culla, per amarci quando è sera..

Poi saliamo su nel cielo e prendiamole una stella, perché Margherita è buona,
perché Margherita è bella,
perché Margherita è dolce,
perché Margherita è vera,
perché Margherita ama,
e lo fa una notte intera..

Perché Margherita è un sogno,
perché Margherita è sale,
perché Margherita è il vento e non sa che può far male,
perché Margherita è tutto ed è lei la mia pazzia..


Margherita, Margherita, Margherita adesso è mia, Margherita è mia...


[R. Cocciante]