sabato 18 luglio 2009

Carpe diem, quam minimum credula postero


Cogliere l'attimo confidando il meno possibile nel domani. In molti lo hanno scritto, raccontato in libri, film o canzoni. Ma mi accorgo che gli attimi di amici e parenti a me lontani sono persi. La distanza da casa ti porta a vivere altre vite. Ma non quella delle persone a cui vuoi bene. Certo, se queste stesse si sono allontanate da te è un conto. Ma faccio riferimento a coloro che ho lasciato lungo il mio percorso, con cui mantengo i contatti e che ancora oggi seguo con l'amore di un amico o fratello. Loro e io. Entità distanti fisicamente. Simbolicamente vicini, ma l'assenza di una vera e propria vicinanza è per me frutto di riflessione. Manco spunti di vita essenziali. Persi nella storia che non avrò mai più tempo di recuperare. E' la vita dell'emigrato. Lontano, intento a vivere e costruirsi una vita altrove. In mezzo a nuove persone, altrettanto interessanti e stimolanti. Un contrasto creatore di positività: le nuove esperienze sono fonte di ricchezza personale. Ma nel contempo la perdita di parti importanti della vita di amici che si sentono vicini.. mi porta a volte a riflettere sulle conseguenze di determinate scelte. Quelle giuste?

..pensieri futuri sparsi..

7 commenti:

Edoardo ha detto...

Bellissime parole querido *__*
Orazio era davvero un grande ;)

Credo di poter capire molto bene le tue riflessioni, perché le sento molto vicine anche a me. E' vero: arriva per tutti il giorno in cui ci allontaneremo, tanto o poco, dalle persone a noi care, dalla nostra casa, dalla nostra vita 'quotidiana'. Sono scelte, come dici tu. A volte molto difficili. Ma se sono quelle giuste? Se ti porteranno ad un futuro radioso, apposta per te? I sacrifici, purtroppo, devono essere fatti. C'è chi ne fa di più, chi ne fa di meno. Dipende dalla forza di volontà, dalla determinazione, dal credere in se stessi. Sperando sempre in qualcosa di meglio ;)

Buenas tardes amigo ^__^

Paolo ha detto...

Hai perfettamente ragione...i sacrifici devono essere fatti..solo che spesso si brama più la volontà di capire se vale davvero la pensa di compiere quel sacrificio, al fine di andare avanti....riguardo certe situazioni, io ancora non riesco a capirlo sinceramente...

buenas tardes a ti tambien ;)

Claudia ha detto...

"Quando Seme lasciò il mondoSeme, in realtà non lo lasciò. Come può qualcuno lasciare se stesso? E quale dei due era il Seme che conosciamo? Se ne andarono uno di qua e l'altro di là, o forse uno di là e l'altro di qua, giacchè erano la stessa cosa, e non faceva differenza da che parte andassero, perchè erano Seme. E davvero erano due, o solo uno? E poi qua o là nell'universo è la stessa cosa, perchè l'universo è rotondo, e da qualunque parte si vada, si va da qualunque parte."

(Roberto Piumini)

Vanessa ha detto...

Non sapremo mai se le scelte che facciamo saranno quelle giuste. In effetti ha anche poca importanza che lo siano... La cosa importante e' scegliere.

Bellissime le tue riflessioni e ti capisco perche' le vivo.

Lady Pauline ha detto...

Non esiste successo, che non comporti scelte...non esiste scelta, che non comporti rinuncia...non esiste successo senza talento per le rinunce...i tanti intermezzi della vita sono scelti a caso dal caso...dobbiamo adeguarci per non restare indietro o peggio lasciarci vivere da lui..

;)

Scintilla ha detto...

L'attimo ha una magia particolare: la magia del presente che si sta compiendo proprio in quel momento.
Il passato ha la magia del ricordo, del vissuto.
Il futuro quella del domani, dell'imprevedibile, del poi.
Ecco perchè non bisogna "fossilizzarsi" su uno di questi tre momenti: sono tre magie diverse e necessarie nel loro insieme al nostro percorso vitale.

La vita di ognuno di noi ci porta a conoscere tante persone, a stringere ed allentare legami, a viaggiare nel passato, nel presente e nel futuro anche solo con la mente. Ci sono tanti motivi per cui un legame viene sciolto, ma se il legame non può essere sciolto, sopravvive a tutti i possibili motivi. Magari però cambia forma: anzichè frequentazione quotidiana diventa un contatto fisicamente distante e vicino a te col pensiero, con un' email.. e non è assolutamente detto che sia peggiore, perchè, mancando la quotidianità, può esserci più riflessione, più possibilità di pensare all'altra persona in modo costruttivo.. arricchendo in modo considerevole il rapporto.
Ma ci sono legami non suffientemente forti per resistere alla lontanza fisica. Finiscono. Non è la vita del trasferito. E' la vita di ciascuno di noi. Pensa a quanti rapporti sono regolati da semplice frequentazione quotidiana e non da reali interessi comuni: sono i primi a rompersi e questo può accadere anche continuando la frequentazione nel momento in cui si esaurisce anche quel po' di superficiale che ci teneva legati all'altro. Poi ci sono legami che invece sopravvivono per un pò anche alla lontananza, poi passando il tempo ognuno di noi compie delle scelte, e magari non vengono vissute insieme come si vorrebbe, via via si prendono strade diverse e il legame si rompe. E ci sono anche rapporti stupendi che rimangono vivi e sempre nuovi nonostante i chilometri... sono più rari, ma senza dubbio i più intensi di tutti..
Io ho provato a riallacciare legami lontani ma nel frattempo erano cambiate tante cose e ho scoperto di preferire che il tempo facesse il suo lavoro e... chi lo sa?
un saluto

Anonimo ha detto...

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