venerdì 24 dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

difendiAMO LA CULTURA

Più volte Facebook è stato usato come mezzo per creare e diffondere catene di solidarietà (punto a favore? mm..), come quella a sostegno della lotta contro il cancro con i nastri rosa o quella per la settimana dei diritti all'infanzia con i cartoni animati. In questi giorni, studenti e non, hanno fatto avanzare impavidi la loro protesta facendosi scudo simbolicamente con le copertine dei libri: l'iniziativa si chiama, per l'appunto, "Un libro nel profilo come scudo contro l'ignoranza".

Dal 10 al 14 dicembre, a sostegno della lotta che gli studenti stanno continuando, per fermare il decreto legge, siete invitati da ora fino al giorno in cui la riforma sarà votata al Senato a sostituire la vostra immagine del profilo con quella di un libro a voi caro. La conoscenza rende liberi, il sapere è nei libri.

Forse molti di voi potranno pensare che sia totalmente inutile, che questo non possa cambiare niente, ma se non crediamo davvero nei nostri ideali, se non proviamo nemmeno a difenderli perdiamo prima ancora di cominciare la battaglia..i modi per sensibilizzare e comunicare, in maniera pacifica, sono sempre i migliori e vengono assoltati, anche se sembra che non sia così, perchè sono quelli in cui davvero crediamo! E se credi niente è impossibile!


Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina..

Sant'Agostino




link all'evento su Facebook


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lunedì 29 novembre 2010

El capitán de mi alma..

La poesia Invictus, di una bellezza malinconica, impressionante e travolgente, è un inno alla fede, alla libertà e alla resistenza umana di fronte ai momenti più cupi, solitari e terribili dell'esistenza. La poesia è stata scritta da William Ernest Henley, un uomo che da bambino fu condannato alla malattia e alla disabilità fisica, la quale all'età di 25 anni lo costrinse all'amputazione di una gamba per sopravvivere. Henley non si scoraggiò e continuò a vivere per circa 30 anni con una protesi artificiale, fino all'età di 53 anni; scrisse la poesia sul suo letto d'ospedale. Non c'è da sorprendersi che questa poesia sia servita come guida e conforto spirituale a Nelson Mandela, citata infatti nel film di Eastwood prima per alleviare gli anni della sua prigionia durante l'apartheid e poi per incoraggiare il capitano della squadra sudafricana di rugby. La parola latina invictus è stata resa con invincibile, ma tuttavia la traduzione corretta della parola è non vinto.

Ancora una volta propongo un inno di grande ispirazione per me, sperando che possa esserlo anche per tutti coloro che vorranno scriverlo sul cuore..


Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei qualunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.




dal film Invictus - L'invincibile di Clint Eastwood, con Morgan Freeman e Matt Damon (2009)

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lunedì 25 ottobre 2010

Sfida della bibliografia - aNobii

Prima sfida anobiana alla quale partecipo! Con un pò di ritardo pubblico questo post per pubblicizzare una delle tante idee simpatiche che escono dalla mente dei lettori..non c'è limite di tempo per iscriversi, chissà che tra voi non ci sia qualcun altro interessato ^^

Ecco di cosa si tratta:

L’idea è quella di scegliere un autore e di proporsi di leggere tutta la sua bibliografia.

La sfida è stata proposta da SaRy.


Come funziona:

● La sfida ha la durata di un anno, con partenza il 1° ottobre 2010 (quindi termina il 30 settembre 2011).

● Nel caso si sia già letta una parte della bibliografia, si può leggere solo la restante.

● La bibliografia è composta spesso non solo da romanzi, ma anche da saggi, poesie, teatro..la sfida è abbastanza impegnativa anche proponendoci solo di leggere i romanzi. Poi se qualche virtuoso vuole leggere anche il resto ben venga! :)

● Dopo la lettura di ogni libro bisognerà lasciare un commento (anche breve) nella discussione su aNobii, così la sfida sarà anche un modo per scoprire attraverso le letture altrui nuovi autori e confrontarsi con gli altri.

● Ci sono autori con una bibliografia davvero gigantesca (Stephen King, per citarne uno) che difficilmente si può leggere interamente in un anno, però se qualcuno li vuole prendere in considerazione sarebbe bello leggerne anche solo il più possibile.

● A ognuno spetta la scelta dell’autore, conoscendo i propri limiti e obiettivi. Un autore può essere scelto anche da più di una persona, ma solo se proprio non ne può fare a meno.


Io ho scelto JOSE' SARAMAGO
Questa la mia lista:

1. Manuale di pittura e calligrafia
2. Una terra chiamata Alentejo
3. Memoriale dal convento
4. L'anno della morte di Ricardo Reis
5. La zattera di pietra
6. Storia dell'assedio di Lisbona
7. Il vangelo secondo Gesù Cristo
8. Cecità
9. Tutti i nomi
10. La caverna
11. L'uomo duplicato
12. Saggio sulla lucidità
13. Le intermittenze della morte
14. Le piccole memorie
15. Il viaggio dell'elefante
16. Caino

*in celeste sono segnati quelli che ho già letto.


Per sapere quali sono gli autori scelti basta andare nella discussione d'iscrizione della sfida; per gli aggiornamenti invece nella discussione dei progressi.



Che altro dire? Il Grande José non mi ha mai deluso fino ad ora, anche se questa sfida sarà in qualche modo doppia visto il personaggio scelto (no, non mi guardare così..nemmeno ho cominciato ancora!). Spero di uscirne soddisfatto per aver capito (o almeno ci provo) e ammirato in tutta la sua bravura uno dei più grandi poeti di tutta la storia della letteratura moderna e non.


Saramago, non mi deludere..no perdonami, hai ragione..
PAOLO, NON DELUDERE JOSE' (già si starà rivoltando nella tomba? ..mmm speriamo di no :D)

sabato 2 ottobre 2010

2 ottobre - Giornata Internazionale della Non-violenza

"L’ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non-violenza". Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale di Satyagraha – la verità e la non-violenza – come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karamchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel mondo. Satyagraha – non-violenza e verità – sono inseparabili dal coraggio di Mahatma Gandhi. Il coraggio di Gandhi ha ispirato l’amore e la fiducia negli altri. La verità, l’audacia e la compassione saranno sempre rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba. E adesso capisco sempre di più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza. Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell’uomo e della natura, del passato e del presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell’amore eterno. Insieme a voi, con l’impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.

Tara Gandhi Bhattacharjee


~ Un messaggio d'amore ~




~ Il discorso completo [l'ultimo] ~

http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/09/discorso-Gandhi.pdf


Nel suo discorso Gandhi parla della differenza tra i popoli e come superarla, nelle sue parole vuole diffondere la politica di nonviolenza lanciando messaggi all'umanità intera, che tutt'oggi arrivano a noi, diventando parole di esempio per tutti. Nonostante siano state pronunciate nel lontano 1947 queste parole appaiono estremamente moderne e compatibili con la nostra era, chiaro segnale della veridicità e purezza delle idee di Gandhi. Nella Giornata Internazionale della Non-violenza ricordiamo le parole del Mahatma per farle battere all'unisono con i nostri cuori..

giovedì 23 settembre 2010

L'odore del mare..

E da ovest veniva una gran corrente d'aria e portava l'odore del mare. Il mare aveva l'odore di una vela gonfia di vento in cui rimaneva un sentore d'acqua, di sale e di un sole freddo. Aveva un odore semplice, il mare, ma nello stesso tempo così vasto e unico..l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. E in seguito, quando apprese com'era grande il mare e come si poteva percorrerlo con navi per giorni interi senza vedere terra, nulla gli fu più gradito che immaginare di trovarsi su una di quelle navi, molto in alto nella coffa dell'albero più a prua, e di volare attraverso l'odore senza fine del mare, che in realtà non era più un odore, ma un respiro, un espirare, la fine di tutti gli odori, e gli pareva di dissolversi, in questo respiro, dal piacere...

~ "Il profumo" di Patrick Süskind ~


..riesci a sentire l'odore del mare...?


















mercoledì 28 luglio 2010

Le donne che leggono sono pericolose


Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga..

Charles Edward Perugini
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Henri Matisse
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Harriet Backer

****

Frank Weston-Benson

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Alberto Pisa

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José Ferraz de Almeida Jr.

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Jean-Baptiste Camille Corot

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Tamara de Lempicka

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Vincent Van Gogh

****

Claude Monet

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Edward Hopper

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Ivan Kramskoy

****

Alexander Deineka
****

Pierre-Auguste Renoir

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Jan Veermer

****

Iman Maleki

****

Jean Honoré Fragonard

**** Giacchino Toma

****

Silvano Gamba

**** Pablo Picasso
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La lettura è un atto di isolamento amichevole. Quando leggiamo, diventiamo irraggiungibili. Forse è questo che per molto tempo ha interessato i pittori nel ritrarre i lettori: di mostrare alla gente quello stato di profonda intimità che è escluso agli altri..


[da Le donne che leggono sono pericolose di Stefan Bolmann]





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martedì 20 luglio 2010

La mascara [la maschera]

Enmascarado TÚ
Enmascarado EL
Enmascarado YO

La vida es una inmensa mascarada, donde todos bailamos embelesados,con una máscara distinta cada día, que en la soledad nos la sacamos para ver reflejado en un espejo, nuestra verdadera faz de ira o de risa, de felicidad o de desencanto. Sólo al nacer, lo hacemos sin máscara, luego nos la ponemos al dejar la inocencia, para bailar en la enmascarada de la vida, con una máscara distinta cada día, pero para morir, nos sacamos la máscara, cansado de tanto bailar en la vida, de tanto hacer reir, de tanto Hacer sufrir, para mostrarnos ante Dios tal como somos, tal vez arrepentidos de usar tanta máscara, arrepentidos de NO ser nosotros mismos..


..todos tenemos una mascara..
..tutti indossiamo una maschera..

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lunedì 21 giugno 2010

Il viaggiatore..

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.


José Saramago

mercoledì 26 maggio 2010

Margherita..pura poesia

Io non posso stare fermo con le mani nelle mani,
tante cose devo fare prima che venga domani...
E se lei già sta dormendo io non posso riposare,
farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare..

Perché questa lunga notte non sia nera più del nero, fatti grande, dolce Luna, riempi il cielo intero...e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora, splendi Sole domattina come non hai fatto ancora...

E per poi farle cantare le canzoni che ha imparato, io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito...sveglierò tutti gli amanti parlerò per ore ed ore, abbracciamoci più forte perché lei vuole l'amore..

Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare, perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore, poi con secchi di vernice coloriamo tutti i muri, case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori, raccogliamo tutti i fiori, che può darci Primavera, costruiamole una culla, per amarci quando è sera..

Poi saliamo su nel cielo e prendiamole una stella, perché Margherita è buona,
perché Margherita è bella,
perché Margherita è dolce,
perché Margherita è vera,
perché Margherita ama,
e lo fa una notte intera..

Perché Margherita è un sogno,
perché Margherita è sale,
perché Margherita è il vento e non sa che può far male,
perché Margherita è tutto ed è lei la mia pazzia..


Margherita, Margherita, Margherita adesso è mia, Margherita è mia...


[R. Cocciante]

martedì 18 maggio 2010

A piccoli passi..


«Ci sarebbe stato il tempo per una parola siffatta - domani, poi domani, poi domani: così, da un giorno all’altro, a piccoli passi, ogni domani striscia via fino all’ultima sillaba del tempo prescritto; e tutti i nostri ieri hanno rischiarato, a degli stolti, la via che conduce alla polvere della morte. Spengiti, spengiti, breve candela! La vita non è che un’ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla..»

[Macbeth, Atto V, Scena V]

sabato 1 maggio 2010

Ricordi..

Luna, che dai luce ai ricordi,
apri un varco nel buio,
rendi l'ombra realtà..
se mi sveli l'essenza della felicità
nuova vita sorgerà..

Sola qui nel chiaro di luna, io sorrido ai ricordi della mia gioventù..ero bella, splendeva in me la felicità..quel ricordo rivivrà..

Gioca il sole in mezzo ai rami,
spunta e si nasconde..
Come stelle mentre l'alba esplode, svaniscono i ricordi..

Guarda..
non lasciarmi da sola
a pensare a quei giorni,
quando il sole era in me..
se mi sfiori saprai cos'è la felicità..
si, l'aurora splende già...




[traduzione di "Memory", dal musical Cats]

venerdì 2 aprile 2010

Un sorriso nel buio

Quando seppellii mio padre, vidi la morte e poi salii sulla mia vecchia auto..andai alle corse e rimasi a guardare i numeri sul totalizzatore e la morte era di nuovo lì a fissare tutta quella gente.

“Hai ucciso Dostoevskij,” le dissi.
Non rispose, non si mosse.

Feci una scommessa e persi, andai al gabinetto..la morte mi seguì, si piazzò a guardare gli uomini all’orinatoio.

“Figlia di puttana,” dissi, “hai spinto Van Gogh a distruggersi.”
Non rispose.

Poi mi seguì all’esterno..s’allontanò, per andar dietro a una ragazza in rosso.
Andai a prendere un caffè, me ne versai un pò sulle dita, scotttava.
Trovai da sedere e pensai alla corsa successiva.

Poi la morte tornò..sedeva al mio fianco travestita da vecchio signore con una scarna barba bianca.
“Chi ti piace alla prossima?” chiese.
“Figlio di puttana”, dissi, “lasciami stare!”
“Che diavolo hai che non va?” domandò il vecchio.
“Te l’ho detto, và fuori dai coglioni!”, si alzò e scomparve.

Non la vidi più all’ippodromo..dopo l’ultima corsa presi l’autostrada, 3 miglia più avanti il traffico cominciò a
rallentare..restai nella corsia di sinistra e continuai a guidare.

Poi la vidi, sull’altro lato dell’autostrada, un tamponamento brutto, un’auto capovolta, un’altra schiacciata contro il guard-rail, c’era un balenio di fiamme sotto il cofano, un lampeggio di luci rosse e nelle mie budella una morsa tremenda e un colpo secco.

Guidai oltre più avanti.
Parcheggiai davanti a casa, uscii dall’auto, m’incamminai, aprii la porta..dentro nessuno.
Poi vidi l’orsacchiotto, spinto a faccia in giù contro il cuscino sul letto.

Andai svelto al cassetto dove tenevo i soldi, il mio salario di fattorino, ne mancava solo metà..carino, pensai, ne hai di classe, troia.

Poi la porta si aprì ed entrò la morte.
“T’andrebbe un drink?” le chiesi.
Non rispose.

Andai in cucina a vedere se c’era da bere.

Scorrevano i secoli...e lei aspettava.



[Charles Bukowski]

giovedì 25 marzo 2010

Ode ad una rosa nera..


...il mio sole di mezzanotte....

mi manchi...♥ ♥

sabato 20 marzo 2010

Ho imparato..


Ho imparato...che la scuola migliore al mondo e' sedersi ai piedi di una persona più grande ad ascoltare i suoi ricordi

Ho imparato...che quando sei innamorato...si vede

Ho imparato...che tutti abbiamo bisogno di amici, perché essi rappresentano un mondo dentro di noi

Ho imparato...che ogni persona merita di essere salutata con un sorriso, perché un sorriso è come un raggio di sole

Ho imparato...che basta una persona che mi dica che gli ho migliorato la giornata… per migliorare la mia

Ho imparato...che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....ma per crescere e vivere felici bisogna scalarla

Ho imparato....che e' più importante essere corretti che diplomatici

Ho imparato...che si può sempre pregare per qualcuno quando non si ha la forza per aiutarlo in qualche altro modo

Ho imparato...che se la vita diventa troppo seria....abbiamo bisogno di un amico che ci aiuti a divertirci

Ho imparato...che a volte a una persona serve solo una mano da stringere e un cuore che capisca

Ho imparato...che dovremmo essere contenti che Dio non ci ha dato tutto quello che vogliamo , così possiamo cercare di conquistarlo

Ho imparato...che i soldi non comprano la classe

Ho imparato...che sono le piccole cose che rendono la vita cosi bella

Ho imparato...che sotto una corazza c'e' sempre qualcuno che vuole essere amato e apprezzato

Ho imparato...che Dio non ha fatto tutto in un giorno....cosa ci fa pensare che noi possiamo riuscirci??

Ho imparato...che ignorare i fatti non cambia i fatti...

Ho imparato...che quando vuoi vendicarti di qualcuno...lascia solo che quel qualcuno continui a farti del male

Ho imparato...che l'amore, non il tempo guarisce le ferite

Ho imparato...che il modo migliore per crescere e' circondarsi di persone che possano donare amore

Ho imparato...che nessuno e' perfetto finché non si innamora

Ho imparato...che la vita e' dura ma io di più!!!

Ho imparato...che le opportunità non vanno mai perse....quelle che lasciamo andare noi le prende qualcun'altro.

Ho imparato...che quando si serba rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte

Ho imparato...che la felicità è sempre li, dietro l’angolo, devi solo cercare di non lasciartela sfuggire

Ho imparato...che bisognerebbe sempre usare parole buone...perché un domani forse si dovranno rimangiare

Ho imparato...che un sorriso e' un modo economico per migliorare il nostro aspetto

Ho imparato...che se non posso scegliere come sentirmi...posso sempre fare qualcosa per cercare di stare il meglio possibile

Ho imparato...che quando un bambino appena nato, tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita

Ho imparato...che e' meglio dare un consiglio solo in due circostanze...quando e' richiesto, e quando ne dipende la vita

Ho imparato...che meno tempo sprechiamo più cose facciamo

Ho imparato......che la vita è una storia infinita, ma io voglio viverla fino in fondo!

lunedì 15 marzo 2010

Le date silenziose


Esenti da mirabolanti celebrazioni fotografiche, da partecipazioni di massa seppure affettuosa, per allegria o per dolore o per dovere.

Eppure, i tuoi Strumenti hanno composto un'armonia dedicata alla data silente e senza coro, "e senti un magone ingiusto, impreciso".

Potresti distruggerla in un urlo, e rimarrebbe comunque muta,
perchè nessuno a tale stordimento la vorrebbe cerchiare nel suo
calendario santissimo e dirti: "ho sentito...la ricorderò."

giovedì 25 febbraio 2010

Dona un libro ad uno sconosciuto - 26/03/10


L’iniziativa si chiama:
Leggere, leggere, leggere

DAL BLOG

“Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro ****, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete. Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi. Voglio credere..credere di poter cambiar qualcosa.”

Pubblico questo post con la speranza di "pubblicizzare" ulteriormente l'iniziativa..vi chiedo cortesemente di "spargere" la voce in ogni modo e con ogni mezzo.

Insieme si possono davvero cambiare le cose...

Grazie a tutti ;)

giovedì 21 gennaio 2010

Cos'è un urlo silenzioso..


E' un urlo soffocato volontariamente dall'esterno, non silenzioso per volontà nostra..qualsiasi cosa può condizionarci e portarci a questo punto e quando accade siamo con le spalle al muro e le mani legate..scrivere ci fa sfogare, ci svuota la mente, ci fa dire tutto quello che non siamo stati in grado o non abbiamo voluto dire a voce alta, gridare al mondo..io mi sono rifugiato in questo mondo da tempo
ormai..mi conforta, mi auto-isola un po', ma mi aiuta ad andare avanti..leggo e rileggo continuamente le mie pagine piene di sofferenza, di poca tolleranza che non riesco ad esprimere, a gridare..lo faccio con le lacrime agli occhi e un nodo alla gola..nessuno potrà mai impedirmi di reagire così..il problema è che vorrei imparare a reagire a voce..dei miei scritti a loro non è mai importato niente e mai lo sarà...