giovedì 3 marzo 2011

Il tormento e l'estasi

Una statua mi può abbracciare, può farmi inginocchiare, fare che io diventi il suo amico e compagno di gioco, essa è presente, è qui. La più bella pittura è romanzo, sogno di un sogno. Essa può fare che io mi dissolva con lei, divenire presente per un istante e vestita di luce come un angelo portarmi via con sé; ma l'impressione non è la stessa che nell'altro caso. Il raggio di luce declina, è splendore, immagine, pensiero, colore.

«La bella linea che qui muta incessantemente il suo corso, mai interrotta con violenza, mai contorta, si avvolge con fasto e bellezza attorno al corpo, e mai riposando si solleva sempre formando il getto, la pienezza, la corposità incantevole, delicatamente sfumante, che non sa nulla di superficie, di angoli e di spigoli; questa linea non può diventare superficie visiva, né tantomeno tavola e incisione, ed anzi proprio lì essa trova la sua fine. La vista distrugge la bella statua, anziché crearla: la trasforma in angoli e superfici ed è già molto se non trasforma la più bella essenza della sua interiorità, pienezza e rotondità in meri specchi angolari; è dunque impossibile che sia la madre di quest'arte».

~ Johann Gottfried Herder - "Plastica" ~


Ratto di Proserpina - G. L. Bernini, 1621-22





Apollo e Dafne - G. L. Bernini, 1622-25



Pietà - Michelangelo, 1497-99

Tre grazie - A. Canova, 1813-16


Aurora e Tithonus - A. Rodin, 1905


«L'unica vera sorgente dell'arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo infallibilmente puro. Un'opera che non sia sgorgata da questa sorgente può essere soltanto artificio. Ogni autentica opera d'arte viene concepita in un'ora santa e partorita in un'ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l'impulso interiore del cuore».

~ Caspar David Friedrich ~


1 commento:

Rosario ha detto...

Alcune tra le più belle opere scultoree che i maestri ci abbiano regalato. Vederle dal vivo è come essere proiettati in un mondo parallelo, una meravigliosa dimensione plastica e sensuale.